Vinceremo questo referendum.
La casta ha deciso, usando le sue logiche ottocentesche, di tenere il referendum in giugno.
Peccato che nella sua miopia non ha tenuto conto del mondo che avanza a sua insaputa.
Questo referendum sarà il primo dell’era di Facebook.
Le potenzialità, ma ormai potremmo parlare di potenza, dello strumento è devastante: pochi giorni fa in un paio d’ore si sono raggiunte decine di migliaia di dissensi alla votazione alla camera sul processo breve.
La sensibilizzazione sui temi del referendum è altissima e i migliori cittadini italiani non si informano più sulla televisione. Sono responsabili e si faranno carico di convincere chi è nelle loro famiglie e nel loro giro di amici a uscire di casa e andare a votare.
Non si arrenderanno mai. Noi neppure.
